Il Comune di Sant’Angelo in Vado aderisce alla Rottamazione Quinquies, la misura prevista dalla normativa nazionale che offre ai contribuenti un’importante opportunità per regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Ente, anche in relazione ai tributi locali, tra cui IMU e TARI.
La misura riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e consente di corrispondere il solo capitale dovuto e le spese di notifica, beneficiando dell’azzeramento di sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.
A partire dal 15 ottobre 2026, i cittadini potranno consultare la propria posizione nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Le domande di adesione potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, scegliendo tra il pagamento in un’unica soluzione oppure la rateizzazione fino a 54 rate bimestrali.
«Con questa scelta vogliamo offrire ai cittadini un’opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione fiscale a condizioni particolarmente favorevoli», dichiara l’Assessore al Bilancio Luca Traversa.
«Invito tutti coloro che hanno pendenze nei confronti del Comune, anche relative a tributi locali come IMU e TARI, a verificare la propria posizione e a cogliere questa occasione. Pagare i tributi locali non significa soltanto adempiere a un obbligo previsto dalla legge, ma contribuire concretamente alla crescita e al benessere della nostra comunità.
La Rottamazione Quinquies riguarda i debiti affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023, ma è altrettanto importante verificare e, ove necessario, regolarizzare anche la propria posizione relativa alle annualità successive, provvedendo al pagamento di IMU, TARI e degli altri tributi comunali eventualmente ancora dovuti.
Le entrate derivanti dai tributi comunali rappresentano risorse fondamentali per finanziare servizi essenziali, manutenzioni, interventi sul territorio, scuole e decoro urbano.
Il Comune registra ancora un’importante quantità di tributi non riscossi: confidiamo quindi nel senso di responsabilità dei cittadini, affinché colgano questa opportunità e provvedano anche a regolarizzare eventuali posizioni debitorie più recenti.
Recuperare queste risorse significa poter investire di più nel nostro paese, garantire servizi migliori e restituire alla collettività risorse che appartengono all’intera comunità.»